Un impianto fotovoltaico nel Sud Italia permette un risparmio significativo sulla bolletta elettrica grazie all’elevata irradiazione solare. Il vantaggio economico dipende dal profilo di autoconsumo e dalla taglia dell’impianto.
Risparmio medio annuo
In Puglia, un impianto da 6 kWp produce mediamente tra 8.500 e 9.500 kWh all’anno. Con una quota di autoconsumo del 30-35% — tipica di una famiglia che lavora fuori casa durante il giorno — il risparmio annuo in bolletta si aggira tra 700 e 1.100 euro. L’energia non autoconsumata viene immessa in rete e valorizzata attraverso il meccanismo dello Scambio sul Posto.
Come aumentare il risparmio
- Spostare i consumi nelle ore diurne: lavatrice, lavastoviglie, forno elettrico e climatizzatore nelle fasce di massima produzione solare
- Aggiungere un sistema di accumulo per utilizzare l’energia solare anche di sera e di notte, portando l’autoconsumo al 70-85%
- Installare dispositivi di domotica per automatizzare l’accensione degli elettrodomestici quando l’impianto produce di più
- Dimensionare correttamente l’impianto in base ai consumi reali, evitando sovradimensionamenti che allungano i tempi di rientro
Con accumulo e buone abitudini di consumo, una famiglia pugliese può abbattere la bolletta elettrica del 70-90%, arrivando a pagare poco più delle voci fisse. Il tempo di rientro dell’investimento nel Sud Italia è tra i più brevi d’Europa, generalmente compreso tra 4 e 6 anni.
Il vero risparmio non sta solo nella produzione: sta nel consumare l’energia nel momento in cui la produci. Autoconsumo è la parola chiave.