L’accumulo non è sempre la scelta migliore per tutti. Conviene quando il profilo di consumo della famiglia è prevalentemente serale e la quota di autoconsumo diretto risulta bassa rispetto alla produzione dell’impianto.
Criteri di valutazione
Il sistema di accumulo diventa economicamente vantaggioso quando si verificano contemporaneamente alcune condizioni. La prima è un consumo elettrico concentrato nelle ore serali e notturne — tipico delle famiglie in cui tutti lavorano fuori casa durante il giorno. In questo scenario, senza batterie, gran parte dell’energia prodotta viene immessa in rete a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto serale.
Conviene se
- I consumi sono concentrati la sera e la notte
- L’autoconsumo diretto è inferiore al 30%
- La tariffa energia in prelievo supera 0,25 euro/kWh
- Si vuole massimizzare l’indipendenza dalla rete
Meno urgente se
- Qualcuno è in casa durante il giorno
- L’autoconsumo diretto supera il 50%
- Il budget iniziale è limitato
- L’impianto è stato installato da poco e si vuole prima valutare la resa reale
La capacità della batteria va dimensionata sui consumi serali reali, non sulla produzione dell’impianto. Una batteria da 5 kWh copre il fabbisogno serale medio di una famiglia con consumi contenuti; per nuclei più numerosi o conpompa di calore, si arriva a 10 kWh. Sovradimensionare l’accumulo significa pagare capacità che non si utilizza.
Il consiglio è sempre partire dall’analisi della bolletta e del profilo orario di consumo. Solo con dati reali si può stabilire se l’accumulo accelera il rientro dell’investimento o se conviene rimandarlo. Possiamo aiutarti a fare questa valutazione senza impegno.